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giovedì 4 marzo 2010

Mostra fotografica a Merano

Olocausto dei Sinti in foto.
Inaugurata allo Scholl Village una mostra che ripercorre la tragedia dei nomadi nei campi di sterminio.
E' stata ospitata nell'atrio di accesso all'auditorium dello school village la mostra intitolata "Porrajmos, altre tracce sul sentiero per Auschwitz" proposta dalla comunità Sinti del nostro territorio.
A presenziare all'evento l'assessore Daniela Rossi e il dirigente scolastico Riccardo Aliprandini, che hanno sorretto l'iniziativa e i rappresentanti della comunità Sinti, Radames Gabrielli, presidente dell'associazione Nevo Drom e della federazione Nazionale Rom e Sinti insieme e Robert Gabrielli dell'associazione Sinti del Mondo di Merano.
La mostra si presenta con una serie di pannelli illustrativi da foto d'epoca, accompagnate da testi illustrativi. Testi che riproducono testimonianze dirette e la storia del Porrajmos, ovvero il "Divoramento" subito dai Sinti e dai Rom, a partire dai primi rastrellamenti nazisti e proseguendo con le deportazioni nei campi, sino allo sterminio tramite esecuzioni sommarie, le camere a gas e nei forni crematori. Atrocità che la storia ufficiale ha spesso taciuto e che spesso sfuggono anche alle celebrazioni della Giornata della Memoria in cui magari l'ufficialità si dimentica d'invitare ufficialmente gli eredi dei protagonisti di queste tragiche vicende umane.
Ma nei loro interventi Robert e Radames Gabrielli hanno anche voluto puntare sull'attualità, sottolineando l'importanza che ha la conoscenza di realtà come quella dei Sinti e di qualunque altra comunità. Solo conoscendosi si superano i pregiudizi e il razzismo, e stato detto. L'incontro si è quindi concluso con un breve concerto per gli studenti. e anche questo è stato un modo per evidenziare uno degli elementi che caratterizzano il popolo dei Sinti: la musica. Un linguaggio attraverso il quale meglio sanno raccontare il loro mondo, i loro sentimenti, le loro gioie, e il loro dolore. da Alto Adige

lunedì 25 gennaio 2010

Giorno della Memoria


Popoli interi oggi, possono testimoniare della grande persecuzione subita durante la Seconda Guerra Mondiale, di come un pensiero così banale e così privo di umanità possa aver avuto strada facile nel pensiero di massa, portando c.a. ottocentomila persone tra Sinti e Rom allo Sterminio.
Ancora oggi queste vittime gridano Giustizia!
e il modo migliore per rendergliela è Ricordare.
Ricordare cos'è il Razzismo,

Ricordare cosa vuol dire "Violare i Diritti Umani"

e Ricordare soprattutto, che siamo tutti creature di un solo Dio.

Ho ventotto anni, e proprio per la mia giovane età posso confermare che dalla mia Generazione in poi il Razzismo sta crescendo pericolosamente in Silenzio.

In Germania esiste un'organizzazzione chiamata "Stille Hilfe"-"Aiuto Silenzioso" dove appoggiano le persone con convinzioni Razziste.
In Italia, anche se non ci sono queste organizzazzioni ufficiali, purtroppo il pensiero Xenofobo esiste. Partendo dalla scuola ci sono testimonianze che raccontano di bambini Sinti che non possono giocare con i loro coetanei, perchè tenuti in disparte dai docenti.
Questo divieto, che viene dai genitori e con l'approvazione dei docenti stessi, non fa altro che infondere il razzismo nel bambino già da subito.

Dopo la scuola, il prossimo passaggio è il lavoro, e avendo lavorato per c.a. dieci anni nei più prestigiosi alberghi di Merano nascondendo la mia identità, sono arrivato alla conclusione che non sapevo più chi ero, o peggio ancora cosa ero..

Per la situazione abitativa, basta guardare e Visitare tutti i campi nomadi d'Italia e spiegare, a livello di vivibilità, che differenza ci sia tra un Lager e un Campo.

Concludendo, il prossimo passaggio di vita e quello della sepoltura, e sicuramente ci sarà chi non vorrà esser sepolto vicino ad un Sinto...

Penso che dovremmo fermarci tutti, indipendentemente di che razza apparteniamo, e domandarci se stiamo veramente educando i nostri figli (il nostro futuro) verso il

Vero senso della Vita.

di Gabrielli Robert

lunedì 21 dicembre 2009

Invito al Parlamento Italiano

Mercoledì 16 dicembre 2009 Roma.
Giornata memorabile per tutti i 160.000 Sinti e Rom presenti su tutto il territorio Nazionale.
L'On. Gianfranco Fini ha voluto ricordare l'emanazione delle leggi razziali del 1938 che portò Sinti e Rom a subire l'olocausto durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Convegno si è aperto con il discorso del VicePresidente della Camera Maurizio Lupi che ha definito l'evento come un'importante passo verso il riconoscimento Etnico linguistico e con l'occasione ha reso noto della creazione di un Osservatorio, all'interno del Parlamento, sul razzismo in Italia.

L'evento ha proseguito poi con il discorso di Radames Gabrielli, Presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme, che ha invitato l'Italia a non dimenticare mai quello che Sinti e Rom hanno subito, e poter insieme raggiungere il tanto atteso riconoscimento Etnico Linguistico.

Molto commovente è stata la proiezione di un film documentario presentato da Luca Bravi dopo una precisa ricostruzione storica.
La giornata poi, si è conclusa con la testimonianza di una Rom e una poesia letta da due ragazze Sinte accompagnate dalle note del Violinista dei
"The Gipsyes Vàganes: Lucky Colombo Gabrielli".
di Gabrielli Robert.

martedì 20 ottobre 2009

Merano (Bz), Il sogno delle Micro-aree

Sinti, convivenza e prospettive della realtà dei “nomadi” sul nostro territorio: protesta Unitalia per i camper a Sinigo, si lamenta Minniti del Pdl, iniziano la raccolta firme al Rione Maria Assunta perchè il “campo” sotto la Mebo venga spostato e smantellato. E nel coro si inseriscono anche loro, gli «zingari». Che chiedono rispetto, propongono interazioni, hanno dato vita a un'associazione e puntano anche dalla loro visuale il dito accusatorio verso il Comune: dove sono i progetti di micro-aree?Tra tensioni, incomprensioni, polemiche, emerge chiaramente un aspetto, quello dei ritardi e delle incertezze municipali. Le promesse elettorali, ripetute di anno in anno e sempre rinviate, di spostare il campo nomadi sotto il viadotto Mebo sono rimaste inevase e ora ben difficilmente i risultati dello studio tecnico per altre soluzioni e nuovi siti verranno esposti, a pochi mesi dal voto. Fra i primi a chiedere un trasloco dalla confluenza sono proprio loro, i Sinti.«Anche i sinti non vogliono stare nei condomini - spiega Robert Gabrielli - ma d'altronde alla confluenza il campo è un lager, quattro bagni per 80 persone, conflittualità fra famiglie, un ghetto non gestibile e controllabile».L'obiettivo è quello delle micro-aree, a dimensione di famiglia allargata.«È la soluzione che dappertutto ha dato buoni risultati - insiste Gabrielli - Non è giusto imporci l'integrazione forzata nei condomini, abbiamo anche noi un retroterra culturale, dei valori radicati nel nostro passato che vanno rispettati. Col tempo, forse, l'avvicinamento fra le due diverse realtà potrà avanzare, ma solo senza forzature».Ritornando al campo nomadi, le accuse di degrado, micro criminalità e poco controllo si sprecano.«Chi nasce e cresce in un ghetto, non deve essere un sinto per essere a rischio delinquenza: succede in tutte le realtà ed etnie del mondo».Si ritorna dunque all'alternativa delle micro-aree.«A noi andrebbero bene, saremmo disposti a pagare un affitto, a collaborare; sarebbero una alternativa anche economica per la collettività ai condomini Ipes».Potrebbero essere una porta di ingresso ad altri arrivi.«Noi siamo meranesi da generazioni, il nostro primo valore è la famiglia più che il lavoro, ecco perché chiediamo le micro-aree per le famiglie allargate, un modo anche per risolvere il problema dei nostri anziani».E qui la palla ritorna al Comune, ai suoi silenzi, alle sue paure di scoprire le carte sui nuovi insediamenti. Di certo, si sa che lo studio tecnico ha individuato quattro potenziali siti: fra questi l'ex scalo merci in fondo a via Rabbiosi e un secondo nella zona latteria sociale ma non nell'area ex deposito militare. Altro voci parlano di un terreno marginale a Maia Alta e uno oltre la stazione Fs. Ma rompere il muro di silenzio dettato dalla paura del voto per sindaco e giunta, è impresa quasi impossibile: e mentre l'amministrazione latita, le tensioni salgono e le emergenze aumentano. da Alto Adige

lunedì 14 settembre 2009

GipsyeStyle












Un nuovo gruppo Sinto e nato nella nostra provincia, da come si vede dalle immagini, di servizio Katering per feste ed eventi.
Buffet o cena completa con portate.
Un team unito da una grande passione e desiderio di offrire al cliente un'atmosfera e sapori che provengono dall'antica tradizione Sinta, con un pizzico di arte moderna e lusso.
Per info e contatti scrivere a:
Oppure telefona al numero: 3315291953.




giovedì 27 agosto 2009

STILE SINTO


Nella nostra provincia nell'ultimo anno, si sono costituite altre Associazioni Culturali della popolazione Sinta.

Oltre alla "Nevo Drom" di Bolzano ci sono:

Ass. "U Giaven" di Bressanone,

Ass. "Nevo Drom di Trento" ed infine,

Ass. "Sinti nel Mondo" di Merano.



Queste associazioni, hanno lo scopo primario di raggiungere il riconoscimento politico del popolo dei Sinti, facendo tutti parte, insieme con altri di tutta Italia, di una federazione chiamata:

"Federazione Rom e Sinti Insieme".

Gli scopi dei singoli inoltre, sono far conoscere nella propria città, nel migliore dei modi, la cultura, gli usi e costumi, e le tradizioni del popolo dei Sinti.

Organizzando manifestazioni culturali, insieme alle istituzioni pubbliche, si cerca di contrastare la grave situazione di discriminazione nella nostra provincia e poter rendere, nel migliore dei modi, l'autonomia lavorativa dei Sinti.



Il nostro intento come "Sinti nel Mondo", e creare anche a Merano occasioni di conoscenza del nostro popolo.

Avendo un bagaglio culturale di: Musica, cucina, costumi, stile e con le esperienze aquisite nel mondo del lavoro; Alberghiero, marketing, contabile, e altro, possiamo competere con la città di Merano.

Il nostro obbiettivo, è organizzare un evento di classe, dove arte, musica, e stile Sinto si amalgamano con il lusso di Merano, una cena di Gala al nuovo centro culturale "Kimm" di Maia Bassa.

Cena a base di cucina sinta, e servizio al tavolo da camerieri Sinti, il tutto accompaganato da una musica soft sinta, dopo il Dessert breve dibattito culturale, in chiusura con il concerto dei

"The Gipsyes Vàganes".



Questo evento. potrebbe dimostrare, che noi Sinti possiamo contribuire positivamente alla buona nomina di Merano.



Di Gabrielli Robert.

martedì 4 agosto 2009

GIORNO DELLA MEMORIA DI AUSCHWITZ

Anche l'Ass. Sinti nel Mondo, il 2 agosto 2009 insieme con l'Ass. Sucar Drom ha voluto mantenere vivo, a Mantova, il ricordo delle tante vittime Sinte e Rom nello Zigeunerlager ad Auschwitz-Birkenau.

Dopo sessantacinque anni, questo evento a voluto far ricordare alle autorità locali e nazionali che i Sinti e Rom sono ancora discriminati, se prima dentro campi di sterminio, adesso in campi nomadi dove le condizioni di vita sono disumane.
"I Sinti devono essere allontanati" questa e la frase di tanti comuni d'Italia che mettendola in atto si trasforma in sgomberi di massa "Appioppando" il problema ad un'altra città vicino.......
Il Ministro di Culto della "Missione Evangelica Zigana" Pastore Thomas ha invitato tutte le persone a ricordarsi del vero senso della vita e a prendere una posizione definitiva per noi Sinti e Rom residenti in Italia da Secoli.